Dal 15/02 al 15/03/2013
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Terremoto: domande su Dio
Qualcuno dice che il terremoto è un castigo di Dio. Ma allora bisognerebbe concludere che Dio è vendicativo e crudele.
Gli atei sono confermati nel dire che Dio, se ci fosse davvero, avrebbe dovuto evitare tutto questo.
Gli agnostici affermano di avere ragione nel negare l'esistenza di un principio di verità e nell'appellarsi al "caso"; e sostengono che solo l'uomo, in una lotta solidale contro la natura, può portare una qualche salvezza in tale frangente.
Riportiamo in questo blog uno scambio di domande e risposte avvenuto sul sito www.bosecuriose.it ; attendiamo i vostri commenti.
Don Giorgio Bellei
L'annuncio del Vangelo si serve anche di cose materiali.
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Come credenti cattolici, qual è secondo te il giusto modo di accettare questi eventi? (accettare mi sembra il temine più adatto, anche perché nessuno è in grado di cambiarli).
IL MALE C’È, e la risposta sta nel complesso della fede cristiana. Di fatto, Dio ha creato un mondo "in stato di via", cioè in divenire o trasformazione verso la sua perfezione ultima. Questo comporta che "in natura ci siano costruzioni ma anche distruzioni". Dobbiamo attendere la fine, cioè il Sabato definitivo. L'ultimo giorno della creazione, sarà il ritorno del Cristo glorioso.
In questo mondo però, a causa del peccato originale (che non è una bazzecola) è entrato nel mondo il male morale "incommensurabilmente più grave di quello fisico"; Dio non ne è la causa, né direttamente né indirettamente. Tuttavia DEVE PERMETTERLO, per rispettare la libertà della sua creatura (n° 311).
Dio dov'è? perché permette il male, il dolore, la sciagura, la sofferenza ?
E poi perché ad alcuni e non ad altri ? qual è il criterio di scelta? perché a noi non è accaduto nulla e a 40 km i paesi sono rasi al suolo?
La creazione visibile - cito testualmente - "è diventata aliena ed ostile all'uomo e la conseguenza di cui Dio aveva parlato in caso di disobbedienza si è realizzata". La morte è entrata nella storia della umanità.
Non si può dire che ad ogni singolo peccato corrisponda un castigo immediato e fisico, per cui non si può dire che il terremoto sia stato un castigo per i peccati dei paesi colpiti. Si deve però dire che nemmeno la Redenzione di Cristo toglie subito il castigo della morte. Lo toglierà in Paradiso e alla risurrezione dei corpi.
Questa, caro amico, è dottrina cattolica rivelata e nemmeno il Papa la può cambiare. Anche il santo è colpito dal castigo della morte. L'amore di Dio consiste nel non averci abbandonato per sempre in potere di essa, ma nel tirarci fuori in virtù della Croce e della Risurrezione del Figlio Suo.
È la ribellione a Dio che ha provocato la morte, e per questo le leggi naturali (che sono sapienti e autonome, nel senso che Dio le ha create per poi farle procedere per loro intrinseca forza) a volte diventano ostili all'uomo. Dio però può sempre operare il miracolo della loro sospensione vedi per esempio la tempesta sedata del Vangelo.
Se sei un vero cattolico, fiero della tua fede, non devi aver paura a parlare del castigo, perché la morte dolorosa e lacerante è un castigo. Se fosse solo la fine naturale di una esistenza, sarebbe tranquilla.
Se sei uno che usa la ragione intuisci che Dio è perfezione in tutte le Sue qualità, per prima l'amore. Ma l'amore di Dio è sempre unito e non contraddetto dalla Sua Giustizia e dalla Sua Verità.
Qualcuno nasconde questi punti del catechismo perché teme che i "ricomincianti" rifiutino l'immagine di un Dio severo o cattivo. Ma il presentare Dio secondo criteri umani, che lo vogliono cioè buono solo quando fa ciò che noi desideriamo, è una verità parziale e quindi non salvifica.
Se per esempio uno vuole ricominciare a sciare, dopo che aveva smesso a causa di numerose cadute, deve riaffrontare la situazione proprio da dove l'aveva interrotta e cioè dallo "scandalo" della cadute. Ai "ricomincianti" occorre ridare la dottrina sicura, proprio quella su cui si sono arenati. Non serve nasconderla con discorsi vaghi e buonisti.
Noi cristiani oltre a fare il tanto che stiamo già facendo (mezzo milione di euro il Papa, aiuti e raccolte in tutte le comunità e la nostra presenza nelle associazioni di volontariato) dobbiamo aiutare a leggere gli avvenimenti alla luce della fede. Se infatti si nega Dio perché "cattivo" resta solo l'alternativa di affidarci al caso e ad una natura matrigna. Carità spirituale, accompagnamento e conforto sono il nostro compito.
Il Catechismo al n° 406 parla della dottrina di Pelagio, che era un monaco molto morale e caritatevole che credeva però di salvarsi con le sue sole forze. Secondo lui Gesù era venuto solo “per insegnare”. Ma si sbagliava: infatti Sant’Agostino si oppose e Pelagio fu condannato.
Anche con la migliore protezione civile del mondo e con le migliori promesse del presidente della nostra regione, abbiamo bisogno che ci salvi Gesù.
Ricordo le regole generali di questo blog: le opinioni sono libere, ma devono essere espresse in modo rispettoso delle persone e delle idee altrui, oltre che con un linguaggio sobrio e pulito. Qualsiasi messaggio che non rispetti anche una sola delle regole sopra ricordate, non viene pubblicato.
Questo libero spazio di dialogo civile non gradisce chi vorrebbe farne un campo di battaglia.
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Grazie dell'attenzione.