|
Conferenza sul Codice da Vinci
|
Un grande successo!
|
|
Cosa ha detto Maccantelli
“Il Codice Da Vinci”: un falso travestito da verità |
Perché si parla tanto di questo libro?
- per il suo successo: 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo;
- per la sua pretesa storicità: l'autore afferma di aver sviluppato la trama su fatti storici realmente avvenuti e documentati
- per il coinvolgimento di soggetti reali: i fatti e i personaggi NON sono fittizi, ma presenti e vivi, come la Chiesa Cattolica.
Le tesi del libro
Dan Brown afferma che Gesù si è sposato con Maria Maddalena ed ha avuto dei figli. Alla sua morte, gli Apostoli hanno ingaggiato una lotta feroce contro i figli legittimi di Gesù, per usurpare il loro diritto regale. La contesa ha avuto il suo culmine nel medioevo, con lo scontro dei Merovingi (discendenti di Gesù, appoggiati dal Priorato di Sion) con i Carolingi appoggiati dalla Chiesa.
L'autore dice che i fatti narrati sono provati da alcune pergamene ritrovate nel 1976 nella Biblioteca Nazionale di Parigi.
L'infondatezza storica
Le pergamene in questione (che non sono mai neanche passate per la Biblioteca Nazionale di Parigi) sono un falso: le ha scritte un esoterista francese non più di cinquant'anni fa. Pure l'argomento di cui trattano, il Priorato di Sion, è un falso: non è mai esistito nella storia.
Perché ha avuto tanto successo?
- per il gusto del sospetto: negli ultimi anni ci siamo abituati a pensare che dietro a qualsiasi cosa ci siano segreti, intrighi e complotti.
- per il bricolage delle religioni: va di moda creare la propria religiosità mettendo insieme gli elementi più disparati, come fa il libro di Dan Brown.
- per il pregiudizio anticattolico: è l'unico pregiudizio che viene ancora tollerato nel mondo moderno; anche perché molti amano l'idea di “credere ma non appartenere” (“believing but not belonging”), contrastata dalla Chiesa Cattolica.
|
|
|