Immagini belle ma così ambigue! |

Dagli anni ’50 si è iniziato a sostituire, nei “santini”, le immagini dei santi con quelle di soggetto naturale, che con il loro simbolismo fanno pensare a Dio. Nell’immagine qui sopra, i raggi di luce che filtrano ed illuminano il buio del bosco sono un riferimento allo splendore divino che nel Natale squarcia le nostre tenebre.
Sono certo che l’immagine sacra di stampo classico sia più chiara nel suo messaggio, mentre una foto come quella mostrata qui sopra può lanciare un messaggio ambiguo e trarre in inganno. Addirittura può incoraggiare un errore oggi diffusissimo, cioè la adorazione della natura.
Oggi molti pensano che la natura sia il grande grembo materno e divino nel quale l’uomo deve trovare armonia per «stare bene»; ciò spiega anche la grande sensibilità ecologista, naturalista e animalista. Si è fatto strada, complice la New Age, un pensiero di stampo orientale che divinizza la natura e le attribuisce poteri che essa non ha.
Il vero cristiano rispetta la natura che Dio gli ha donato, ma è cosciente che essa è soltanto una creatura. Solo dal Dio Trinitario, che si è manifestato in Gesù Cristo, può venire il benessere completo dell’uomo, che si chiama «la Salvezza».
Don Giorgio Bellei
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Ultimo dell'anno
in Parrocchia!
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Alle 20:30 cena delle famiglie (prenotazioni in Chiesa).
Da noi è ormai tradizionale questo momento di festa,
in cui i parrocchiani di tutte le età si incontrano in un clima famigliare.
Dalle 23:30 alle 0:15
tutti in Chiesa
per cominciare il 2006 assieme all'unica persona che ci può dare la gioia e la salvezza:
Gesù Cristo!
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