Aiuti Alimentari



In Parrocchia è attivo uno sportello per la distribuzione di gratuita di aiuti alimentari (pasta, riso, latte, biscotti, marmellata, burro ecc), forniti dall'Unione Europea.

Chi ne avesse bisogno si può presentare ogni sabato mattina, dalle 10:15 alle 11:00.


Altre attività caritative


Tutta la comunità è coinvolta in progetti caritativi per Natale; e tutte le domeniche i Ministri dell'Eucaristia fanno visita a chi non può venire a Messa.

Le benedizioni pasquali e le visite agli anziani richiedono più collaboratori,
perché il Parroco non può trascurare gli altri compiti.


Hai qualche idea?


Se vuoi, puoi offrire anche il tuo aiuto:

mandaci un'email, oppure compila il foglio che trovi in parrocchia.




 

CENTRO DI ASCOLTO PARROCCHIALE
FAMIGLIA DI FAMIGLIE


Da aprile 2006 presso la Nostra Parrocchia è sorto un Centro di ascolto per aiutare gli abitanti della zona.

Abbiamo chiesto ad uno dei promotori di spiegarci la sua esperienza.

- Mi chiamo Luigi Cosenza, vivo a Modena dal 1992, prima abitavo a Pompei, sono un “Pompeiano doc”,sono qui per motivi lavorativi. Venuto ad abitare in questo quartiere ho iniziato a partecipare alle vita della Parrocchia ma già in precedenza lavoravo per il Santuario e la Parrocchia di Pompei per cui ho già esperienza di questo genere di attività.

Dalla fine di Aprile ho intrapreso questa iniziativa del Centro di ascolto e devo dire che è partita bene, fra ncamente mi aspettavo… di meno! Dal 22 Aprile ad oggi si sono presentate 4 persone con problemi più “grossi” di quanto potessi immaginare ma che stiamo provando ad affrontare nel nostro piccolo. Ci è stata chiesta assistenza economica, lavoro,qualcuno ha chiesto denaro ma abbiamo deciso, come Parrocchia, di non elargire direttamente dei soldi anche perché non si è istituito un fondo specifico.

Com'è nata questa iniziativa?

L'idea è stata lanciata da don Giorgio durante una seduta del Consiglio Pastorale Parrocchiale, di cui faccio parte, aderendo a sua volta a quanto chiesto dall'Arcivescovo di Modena a tutte le Comunità Parrocchiali, di istituire piccoli Centri di Ascolto per le prime necessità, in collegamento con le strutture della Diocesi meglio attrezzate per affrontare condizioni più complesse. Paolo Canese (altro membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale) ed io, ci siamo offerti per tale iniziativa, aprendo al sabato mattina ma con l'intenzione di aumentare le ore di presenza, da settembre in poi, se vi saranno altre persone disposte a collaborare con assiduità.

Chi si può rivolgere al Centro di Ascolto?

Noi eravamo partiti come aiuto, sostegno per tutti i Parrocchiani che ne avessero avuto bisogno; pensavamo alle persone anziane,per esempio a chi ha difficoltà a venire la Domenica a Messa o altre incombenze quotidiane come la spesa o il recarsi in qualche ufficio, poi anche altre persone al di fuori dell'ambito parrocchiale, con problemi spesso più grandi come la ricerca di un lavoro o il sostegno economico.

Quale genere di situazioni state attualmente affrontando?

Una famiglia, cristiano-ortodossa, che abita nel territorio parrocchiale, con un figlio affetto da problemi di salute. La stiamo sostenendo economicamente cercando contemporaneamente un'occupazione per il padre.

Un'altra persona, non in regola con i documenti, ha chiesto un aiuto per poter far accedere il proprio figlio ad una scuola materna cattolica in quanto quella pubblica avrebbe difficoltà ad accoglierlo per i problemi legati alla mancanza di una regolarizzazione del soggiorno in Italia.

Inoltre vi è un'altra persona alla ricerca di lavoro che ha chiesto di poter collaborare con la Parrocchia e per la quale stiamo valutando le reali possibilità di collaborazione.

Da quanto mi racconti c'è spazio per parrocchiani disposti a dare una mano !

Certamente! Rinnovo l'invito a tutti affinché si rendano disponibili ad aiutare chi ha bisogno, anche in situazioni meno complesse rispetto a quanto vi ho detto. La Parrocchia ha fornito un foglio sul quale indicare la propria disponibilità, basta compilarlo e consegnarlo a me a Paolo Canese oppure al Parroco così da poter creare una rete di solidarietà dentro e fuori i confini parrocchiali.