Mentre il nostro Governo stava lavorando per una grande alleanza commerciale italo-cinese, i mass media hanno presentato la Cina come un Paese dalle risorse economiche quasi illimitate; e spesso non hanno detto altro.
Personalmente, penso che questo modo di informare sia gravemente incompleto: non si può mostrare la Cina solo come una fonte di guadagni, senza ricordare che è piagata da un'estrema povertà e da continue violazioni dei diritti umani. Questi non sono “dettagli”, almeno per noi cristiani.
Alessandro Bortolamasi
Per saperne di più, leggi cosa ci ha detto Padre Bernardo Cervellera,
missionario in Cina e direttore dell'agenzia giornalistica AsiaNews
“Oggi l a Cina fa notizia soprattutto per l'economia; ma in realtà il suo sviluppo abbagliante è fondato sullo sfruttamento dell'uomo”.
“A Shanghai sorgono grattacieli eleganti, progettati dai migliori architetti; ma quelle gru sono manovrate da operai ch e prendono al massimo 30 euro al mese. Vengono dalle campagne, dove c'è una povertà estrema. Nelle città sono illegali, vivono sempre nascosti nel cantiere e accettano qualunque paga. A volte i padroni non li pagano nemmeno, ma restano regolarmente impuniti”.
“Per il Governo la continua migrazione di lavoratori dalle campagne alle città è un bene, perché è l'abbondanza di manodopera che tiene bassa l'inflazione”.
“Ora c'è un modello di sviluppo impossibile, che più si espande e più rischia di rompersi”.
“I nostri imprenditori vedono la Cina come un posto in cui fare soldi in fretta, a breve termine.
Nessuno investe sul lungo termine, perché la Cina è un colosso dai piedi d'argilla”.
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