Velasquez a Londra

Ho avuto la straordinaria fortuna di Visitare la Mostra di Velasquez alla National Gallery di Londra, con splendide pitture di genere del primo periodo, e con la commovente Adorazione dei Magi del 1619...

Rita Tonelli

Nel prossimo aggiornamento continua la recensione della mostra


 



C'è un mistero... nelle mani di Maria

Velasquez, "Adorazione dei Magi" (1619) - Madrid, Museo del Prado


Tra gli argomenti religiosi, la natività e l'adorazione dei magi , sono sicuramente i temi più raffigurati nella pittura cristiana, ma questa interpretazione affronta la tematica in modo del tutto straordinario infatti, qui, mistero dell'Incarnazione, è racchiuso tutto nelle mani di Maria.

Velasquez è uscito dalla solita iconografia per mettere al centro le splendide mani di una donna che conosce il lavoro, forti, un po' tozze che tengono il bambino tutto fasciato, come una umile contadina terrebbe un vaso prezioso. Con questo umanissimo gesto, Maria, ci comunica il Mistero, e soprattutto, la sua consapevolezza riguardo al contenuto di dell'involucro ma anche la sua incapiìacità di comprenderlo fino in fondo. Pare pensare: perché proprio io? Quegli occhi abbassati riescono a comunicare i trepidanti pensieri di Maria che sono sì adoranti ma anche colmi di incomprensione, e pieni di umiltà e imbarazzo a causa dell'inaspettata visita dei tre Magi.

I tre re hanno un atteggiamento diverso rispetto a quello della Vergine in quanto, attraverso il loro emergere appena dal buio e sbalzare in avanti ci comunicano l'arrivo, la volontà di conoscere; porgono vasi non avvolti, non incartati. Sono doni umani, comprensibili, conoscibili tutti, anche se preziosi e ricchi. E' un capovolgimento del comportamento umano, ciò che appare essere più naturale, un bambino, è il mistero e viene tenuto con incredulo imbarazzo, al contrario il regalo, la sorpresa è data con slancio, comese si stesse rendendo al Dio bambino ciò che è di sua proprietà.

E che dire di Giuseppe, quale sbigottimento e imbarazzo ospitare presso di lui i ricchi stranieri. Dall'ombra della notte il suo volto emerge e il suo sguardo non è proiettato sui nuovi venuti, come sarebbe naturale o sul Protagonista dell'Evento ma su Maria. Per Giuseppe, che è sempre il simbolo dell'umanità, l'unica chiave del mistero è Maria e su di lei pone speranzoso e innamorato il suo sguardo.

E' un quadro dallo sfondo scuro ma poetico e ricco di riflessioni sull'incarnazione del Dio Bambino.

Sullo sfondo l'alba della storia nuova sta sorgendo, l'alba della Redenzione, una nuova storia ha inizio, ma la luce tenue lascia intravedere il profilo di un colle allusione al sacrificio (la crocifissione è avvenuta sul colle del Golgota) del Bimbo che è nato per salvare l'Umanità.

 

Prof.ssa Rita Tonelli