Il N 34 di Nostro Tempo,afferma in prima pagina che il dialogo tra Islam e cristianesimo è possibile, perché alcune donne musulmane, si sono incontrate con le Carmelitane di Montegibbio.
Parto da questa notizia non per criticare ma per allargare il discorso.
L'istruzione su Cristianesimo ed Islam dei vescovi Emiliano Romagnoli,nella presentazione iniziale ricorda che ,con i musulmani, le sole iniziative culturali e la stessa assistenza caritativa non sono sufficienti, perché ci troviamo di fronte a due mondi troppo diversi. Occorre scendere sul campo razionale.
Anche il Papa , a Ratisbona, ha invitato ad usare la ragione.Egli parlava della ragione in campo religioso io vorrei qui parlare della ragione in campo scientifico ed in particolare a proposito della evoluzione.
Trovo su un sito islamico ( www.alhuda.it/ita/index.asp) nella sezione Islam e scienze, al titolo “stadi della creazione dell'uomo.a” il versetto del Corano (sura n.23 versetti 12 -16) secondo cui Dio ha creato l'uomo da un estratto di argilla da cui poi fece una goccia di sperma , poi un embrione .
Si dice che la parola araba “alaqah” oltre che argilla significa anche sanguisuga e grumo di sangue e che un altro termine arabo, che definisce uno stadio successivo dell'embrione “mudghah” significa sostanza masticata. A questo punto vengono affiancate due foto di un embrione al primissimo stadio a forma allungata , simile ad un verme e quella di una sanguisuga per dire che il Corano è confermato dalla scienza. C'è anche una seconda foto sempre di un embrione più cresciuto con il bordo frastagliato e semicircolare. A questa foto si affianca quella di un cewingum masticato e si trovano delle somiglianze.
. Il Corano dunque sarebbe così confermato dalla scienza perché Dio vuole che l'uomo conosca, mentre nella Bibbia, si dice che Dio proibisce la conoscenza con il famoso albero del bene e del male. Il cristianesimo vieterebbe la conoscenza scientifica , mentre il Corano la incoraggerebbe
Penso che siamo d'accordo nel ritenere che questo tipo di prove non abbiano valore , anche perché l'origine dell'uomo è legata al lungo processo dell' evoluzione (che non esclude la creazione).
A dire il vero in questo sito islamico, ci sono accenni all'evoluzione e al Big Bang, ma questi vengono fatti paragonando “il cielo che era fumo”( Corano,sura n.41 versetto11) allo stato gassoso della materia iniziale, un po' come una certa apologetica biblica maldestra faceva paragonando i 6 giorni della creazione alle ere geologiche. I paragoni continuano , ma tutti cercano somiglianze tra due realtà incongruenti ; da una parte un testo letterario antico e dall'altra le affermazioni della scienza sperimentale. I campi di affermazione tra i due termini ( libro religioso e scienze), pur rivolgendosi allo stesso uomo e parlando dell'unica verità, sono diversi e quindi non direttamente paragonabili.
Il problema consiste nel vedere come l'islam si confronta con la scienza moderna.
Le cene e le feste multietniche la partecipazione al digiuno del Ramadan , i discorsi sulla pace,le visite di donne musulmane ad un convento di suore, facciamoli pure, coscienti però che se non è possibile interpretare o discutere in base alla ragione e alla scienza, le affermazioni del Corano , non raggiungeremo mai il nocciolo della questione ed il dialogo, rimanendo in superficie, risulterà sterile.
Don Giorgio Bellei |