Alla fine di febbraio James Cameron, il regista di "Titanic", ha lanciato un documentario in cui afferma di avere "scoperto" la vera tomba di Gesù.
Questa cripta, che si trova a Talpiot, un sobborgo ad alcuni chilometri dalla parte vecchia di Gerusalemme, avrebbe contenuto le osse di Gesù e dei suoi parenti, fra cui Maria Maddalena e il loro figlio Giuda.
La tesi di Cameron è stata respinta con decisione dagli archeologi più autorevoli, fra cui Michele Piccirillo e Amos Kloner. Per loro non è credibile che Gesù di Nazareth avesse una tomba di famiglia a Gerusalemme. Si tratta di un'assurdità, sostenuta solo da interessi commerciali.
Le "rivelazioni" su Gesù vanno di moda: un libro e un film dal titolo "La tomba perduta di Gesù" si possono vendere facilmente, ricavandone molti soldi. Basta richiamare l'attenzione dei media con una notizia sensazionale, e poi sfruttare la curiosità e la superficialità del "grande pubblico". Chi si è bevuto le menzogne del "Codice da Vinci", può bersi qualsiasi cosa.
Lo sperano anche gli amministratori e gli abitanti di Talpiot: diventerà zona turistica, quando arriveranno migliaia di occidentali creduloni...
Alessandro Bortolamasi
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