Penso sia ormai chiaro a tutti che il FAMILY DAY di sabato 12 maggio prossimo, non sia una manifestazione contro, ma PRO.
Si tratta di affermare dei valori che non sono cattolici ma umani e cioè che :
- un legame stabile non può essere basato solo sulla affettività per di più “ballerina”
- che essendo scopo della famiglia quello di generare e far crescere gli uomini, quello della generazione naturale non è un punto secondario e accantonabile.
- Che per avere i diritti di una famiglia occorre assumerne anche i doveri.
- Che lo stato deve promuovere effettive politiche di sostegno alla famiglia.
Oggi, 8 maggio 2007, tutti i giornali danno notizia dell'intervento di Riccardo Di Segni, Rabbino capo di Roma e guida dell'ebraismo italiano, a difesa della famiglia e a condanna dei DICO.
Egli dice che un Ebreo deve combattere questa proposta per due motivi:
uno interno all'Ebraismo, che consiste nella non conformità del progetto con la legge ebraica (e questo è un motivo religioso);
L'altro è dato dal fatto che ogni Ebreo ha il dovere di aiutare gli altri gruppi umani a seguire le leggi di natura che gli stati non possono oltrepassare.
L'Ebreo non entra facilmente in questioni riguardanti le leggi statali, perchè la sua vita è regolata dalla coscienza personale, ma ci sono limiti che lo stato non può valicare e quello della famiglia è uno di questi.
Dicendo queste cose Il Rabbino Capo esprime una posizione identica a quella della Chiesa Cattolica, ma non da essa dipendente né tanto meno suggerita.
Si tratta di una posizione razionale e di legge naturale.
A questo punto, mentre noi cattolici dobbiamo ringraziare il Rabbino per il suo coraggio e la sua lucida esposizione, dobbiamo anche:
- Riconoscere che la famiglia monogamica viene presentata come un ideale perfetto proprio dalle pagine dell'Antico Testamento (il quale non la rende obbligatoria ma la predilige)
- Se non compariranno scritte minatorie nei confronti del Rabbino, (come per Mons.Bagnasco ), dovremo domandarci se questo non capita perché la comunità ebraica sa culturalmente difendersi meglio di noi e di conseguenza è un atteggiamento vigliacco prendersela con i deboli, (in questo caso i cattolici) perché la loro cultura , presentata da tutti come retrograda, è impunemente attaccabile.
L'ultima domanda cattiva è solo mia: Tutti coloro che sfruttano le tragedie ebraiche per appoggiare le loro idee politiche, quasi che gli altri di queste tragedie siano contenti o peggio non abbiano fatto nulla per evitarle, appoggeranno anche in questo caso il Rabbino di Roma?
Se leggi il catechismo ti accorgerai che la Chiesa non ritiene gli Ebrei esclusi dal Piano di salvezza, né tanto meno dall'amore di Dio. Essi anzi sono i primi che hanno accolto il progetto divino e le promesse fatte loro non sono vanificate.
La fede cristiana professa che il ritorno del Messia per la salvezza definitiva, è legato strettamente alla loro accoglienza, senza la quale il piano di Salvezza universale, non potrà concludersi ..
Leggi il Catechismo della Chiesa Cattolica (edizione integrale) al n .674 e se continui la lettura, troverai tante cose interessanti sull' “anticristo”. Non farai fatica a scorgervi il pensiero del laicismo odierno.
Don Giorgio Bellei |