Io, Cristina, non festeggio più halloween, perché non mi piace come quella sera si esaltino in modo particolare sangue, morti, spiriti e altre cose orrende. Non mi sento coerente con il mio essere cattolica (e neanche una tanto brava)... Ho approfondito la questione, per capire se c'è un significato più profondo dietro a questa festa...
I bambini adorano halloween perché è sia divertente che pauroso, ma non hanno idea di che cosa ci sia dietro a questa celebrazione. Le streghette, i fantasmini, i draculini e gli scheletrini...tutto così “-ino”, “carino” e “innocentino”!!
Per i satanisti e le “streghe” halloween però non è uno scherzo. Il 31 ottobre è il giorno più importante dell'anno satanico - è conosciuto per essere il giorno del compleanno di Lucifero - e segna anche il Capodanno celtico. Si credeva che in questo giorno, Samhain, il dio celtico della morte, chiamasse a sé le anime defunte durante l'anno e le facesse reincarnare in animali, destinati a vagare sulla terra e a tornare in visita alle loro case la notte del 31. Allo stesso tempo gli spiriti maligni erano lasciati liberi di vagare per le campagne ad infastidire i passanti e gli abitanti, il cibo veniva lasciato in offerta sui balconi nella speranza che questi spiriti malvagi accogliessero l'offerta e passassero oltre.
Il 31 ottobre, i celti si aspettavano di essere tormentati dalle anime e dagli spiriti e demoni, e non era un divertimento per loro. I druidi trascinavano la gente in cerimonie nelle quali cavalli, gatti, pecore nere, esseri umani e altre offerte erano raccolti, infilati in grandi gabbie di legno e bruciati vivi. La gente si vestiva con pelli e teste di animali e danzavano intorno al fuoco e questo veniva fatto per rabbonire Samhain e tenere lontani gli spiriti maligni. L'usanza delle maschere deriva anche dall'uso di indossare una specie di travestimento per nascondere la propria identità agli spiriti.
Non è dunque chiaro che Halloween è sempre stata la celebrazione della morte?
Anche il giochetto del “dolcetto o scherzetto” deriva dall'usanza dei druidi di andare
di casa in casa in quella notte a chiedere denaro, cibo e sacrifici umani. Se erano
accontentati promettevano prosperità e fortuna alla famiglia e la casa; in caso contrario lo scherzetto era una maledizione lanciata sulla famiglia. Essi portavano con sé delle grosse rape scavate e intagliate con facce demoniache (oggi le zucche) e credevano che all'interno ci fosse uno spirito che li guidasse nella notte. Il loro piccolo demone personale.
Halloween è anche una notte in cui la gente sguazza nella divinazione, v enivano (e vengono) fatti sacrifici umani o di animali (se avete dei gatti neri metteteli al riparo) sopratutto al dio della morte, Samhain...
Tutto questo esaltare l'oscurità e la morte, gli scheletri le streghe , dracula, il sangue, assassinii e paura, demoni e riti magici, occulto e divinazione... Si vestono questi bimbetti da mostri sanguinanti e si mandano in giro per le case a rievocare un atto di pura malvagità che era quello di augurare il male ad altre persone.
Tutto questo, dicevo, introduce i bambini alla stregoneria e all'occulto, rendendoli vulnerabili. Insegnare ai bambini che va bene giocare con cose oscure, li abitua all'idea di accettare il male piuttosto che combatterlo. Li rende anestetizzati, ridicolizza e rende addirittura divertenti delle pratiche che di divertente non hanno proprio nulla!
Non è strano come in tante scuole stanno sparendo molti simboli religiosi, non si festeggia più il Natale o la Pasqua, e stanno invece aumentando le celebrazioni di una ricorrenza che ha origine occulte, spiritiche e di morte?
Per queste ragioni trovo che non sia più il caso che la mia famiglia festeggi questa ricorrenza. Noi quella sera, faremo una festa d'autunno e mangeremo anche noi caramelle e faremo dei giochi ma non celebrerò il sangue e la morte e il terrore come fosse una cosa divertente, per poi scandalizzarmi il giorno dopo alle notizie di vandalismi, sacrifici, profanazioni di tombe, violenze, riti satanici e stupri. È un controsenso e credo che vorrò far fare ai miei figli un'altro percorso. Anche se sarò additata come fanatica, matta, impopolare o semplicemente “fuori moda”.
Scusatemi se ho scritto tanto ma è servito anche a me per ricordarmi la ragione di certe scelte e approfondire per me stessa alcuni concetti.
Cris
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