Ritengo anche io che sia stato un grave errore rimandare la conferenza, già programmata, con Magdi Allam.
Le polemiche dunque sono inevitabili e, se corrette, sono legittime, perchè in questa scelta della dirigenza della Diocesi non sono in gioco articoli della fede cattolica e nemmeno di disciplina ecclesiastica.
Qui si tratta solo di opportunità di porre o non porre una azione che di per sé non è illegittima e il discuterla non significa ribellione ai Pastori. L'importante è che le argomentazioni messe in campo siano coerenti con la ragione e che alla fine si accetti il parere della autorità , che deve comunque prendere una decisione, anche se non per tutti la più illuminata.
Ciò premesso, è ragionevole affermare che le competenze in campo di Islam che Magdi Allam ha maturato non sono cambiate in conseguenza del suo Battesimo; e che ciò che Lui avrebbe detto doveva essere giudicato in base a criteri oggettivi di verità e ragionevolezza, e non in base al suo cambiamento di Fede.
Se poi il mondo islamico lo considera un rinnegato e lo costringe a vivere sotto scorta, questo non è un motivo sufficiente per negare il diritto di parola e depone totalmente a sfavore di un certo Islam che è incapace, per preconcetti religiosi, di ragionare. Il Papa non ha avuto paura di porre questo tema della ragione al centro del suo discorso a Ratisbona e non si è posto il problema delle polemiche che ne sarebbero scaturite, ma quello della verità. Davanti ad essa le polemiche si sono presto spente. Invece gli atteggiamenti ambigui e pavidi, come quello di cui stiamo parlando, le alimentano.
Citando ancora il Papa, egli sabato scorso in America ha ricordato che la fede ha una valenza pubblica e che deve essere portata anche nel dibattito politico. Egli parlava della grande democrazia americana, autenticamente laica senza preclusioni alle religioni, ma per analogia si può dire che la nuova fede di Magdi Cristiano Allam poteva essere portata dentro un discorso culturale, come quello programmato.
Mi pare che la preclusione ad Allam assomigli almeno un po' alla esclusione del Papa dalla Sapienza, perché uomo di fede.
Ma una domanda più pesante si pone: a Modena avrebbero battezzato Allam, oppure per prudenza e per non dare fastidio gli avrebbero suggerito di rimanere per il momento catecumeno?
Per fortuna che lo ha battezzato Benedetto XVI.
Don Giorgio Bellei |