
Chi nega le camere a gas prima che di antisemitismo, va accusato di ignoranza storica e di mentalità antiscientifica perché nega l’evidenza. E’ già condannato senza remissione.
Non si può però chiudere superficialmente qui un discorso che è più ampio.
L’attuale Papa di ritorno dal suo viaggio ad Auschwitz ha parlato di camere a gas e di 6 milioni di morti.
Non basta tuttavia ricordare questa immane tragedia o quella ben più grande, quanto a numero di persone uccise, del regime staliniano, perché essa non si ripeta più.
Per evitarla in futuro, deve essere chiaro che ogni vita è intangibile; quella soppressa dalla RU 84 e quella uccisa fino al nono mese di gravidanza dalle associazioni che hanno ottenuto i finanziamenti da Obama. Anche quella di Eluana.
Il nazismo era senza Dio , perché pretendeva di essere lui stesso dio. La tentazione di staccarsi dalla legge naturale e di mettere l’uomo al posto di Dio è presente nel relativismo odierno così che
l’olocausto rischiamo di averlo ancora davanti , se non mettiamo un fondamento assoluto alla vita.
La storia è più ampia, non solo chiarendo il ruolo di Pio XII ma dicendoci che alcuni mesi prima della liberazione dei campi da parte dell’Armata Rossa , gli alleati,tra cui Stalin, ne erano venuti a conoscenza. Ma non intervennero subito , perché per equilibri politici, si voleva lasciare il merito della liberazione all’URSS.
Il buon senso è più ampio e ci dice che la persecuzione del popolo ebraico , non autorizza ad interpretare in negativo ogni libero atto della Chiesa, come nel caso della preghiera per gli Ebrei del Venerdì Santo e che rispettare Israele, significa non limitarsi allo sdegno per l’olocausto,ma riconoscerne il ruolo di stato sovrano, senza bruciarne le bandiere come è avvenuto per Gaza.
Parlavo di polemica montata contro il Papa. Infatti , molti, concentrati sul negazionismo, non colgono che l’assoluzione dalla scomunica è un atto puramente religioso derivante dalla nuova visione del Vaticano II il quale pur ribadendo che la pienezza della Chiesa sussiste in quella Cattolica,afferma che ci sono molti elementi salvifici, anche presso i cristiani separati. Con i lefebriani non è in gioco la fede ma solo questioni, sia pur importanti, di disciplina ecclesiastica, che già Giovanni Paolo II, accogliendoli al Giubileo del 2000 aveva iniziato a trattare. Benedetto XVI ha continuato il cammino.
Tocca adesso a loro proseguire nella piena accettazione dei testi del Vaticano II. Dei testi autentici non delle loro arbitrarie interpretazioni.
Don Giorgio Bellei |