Domenica 25 aprile durante le Messe si è pregato per le vocazioni.
Occorre avere chiare due idee: Le vocazioni sacerdotali sono essenziali alla Chiesa, perché, pur provenendo da Essa, rendono presente Gesù Capo e Pastore del Suo gregge.
La preghiera e l'impegno per esse è globale, cioè deve interessare tutte le categorie dei fedeli. Per questo le 140 persone alla Veglia di preghiera in S. Francesco il 20 scorso, denotano che il tema è poco sentito.
Se fosse stata una veglia per i terremotati o contro la guerra, avremmo avuto di certo una diversa partecipazione.
Non condanno queste motivazioni di solidarietà, ma ricordo che Dio viene sempre prima e che senza sacerdoti non avremmo la grazia dei Sacramenti.
La seconda idea è che la vocazione al sacerdozio è legata a quella al Matrimonio e alla Famiglia.
Il ritardare le nozze adducendo sempre problemi economici che solo in certi casi sono davvero tali e la accettazione della convivenza, dimostra che non è più chiara nemmeno la chiamata alla famiglia.
Anzi non è più chiaro che la nostra Vocazione è la Vita Eterna , per la quale occorre lasciar perdere il peccato e le sue occasioni.
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