Dice il Parroco


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Il Parroco non manda via nessuno dalla Parrocchia.

 

Il Parroco non manda via nessuno dalla Parrocchia, perché dalla Chiesa si esce solo per libera scelta o per gravi motivi dottrinali (eresia) o morali che comunque non spetta al Parroco sanzionare. Nessuno quindi è stato allontanato.

Nel caso dei catechisti, è prassi normale che finito il cammino della iniziazione cristiana, si possa verificare un'alternanza, soprattutto dopo che il progetto educativo ha previsto la costituzione del gruppo superiori, come continuazione del cammino formativo.

Il Parroco ha tuttavia il dovere di vigilare sull'insegnamento dei catechisti e di pretendere che tutto faccia riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica e a testi da lui proposti o almeno approvati.

I suggerimenti diocesani o nazionali, a meno che non siano imposti come cogenti, restano suggerimenti non obbligatori essendo il parroco il titolare della iniziazione cristiana nel suo territorio. Ribadisco che l'unico testo vincolante per tutta la Chiesa è il CCC.(e questo in virtù del decreto di promulgazione dello stesso fatto da Giovanni Paolo II nel 1992)

Le uniche attività a cui attenersi tutti per obbligo, sono quelle proposte dal seminario in ordine alla animazione vocazionale.

Anche se ogni cristiano ha il dovere e di conseguenza il diritto di annunciare la fede, nel caso della catechesi parrocchiale, questo compito è una delega. Nessuno può ritenersi “ padrone “ dei ragazzi a lui affidati e proporre cammini o scelte personali che non facciano parte del cammino educativo della Parrocchia, privilegiando aspetti personali, anche se buoni. (pellegrinaggi, gite, spiritualità particolari ed attività ) che sostituiscano quelle proposte dalla parrocchia a tutti.

Tra l'altro da noi ci si è dotati del CCA, proprio per rendere possibile un coordinamento.

Tutto quello che viene fatto deve avvenire all'interno della visione della chiesa ed essere portato avanti da eventuali successori. Per cui non sarà mai possibile indulgere a ciò che è troppo personale.

Tutto ciò vale anche per feste gite o campeggi, che sono parte integrante del cammino formativo.

Ed in ultima istanza il compito cosiddetto affidatario del catechista deve avere come risultato anche la formazione di un solido legame tra il giovane e la sua comunità parrocchiale.
La dispersione del suo “gregge” dopo la Cresima non può che essere visto che come un insuccesso.

Don Giorgio Bellei

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