La riunione, cui hanno partecipato anche diversi catechisti del CCA, ha avuto come tema: “Cosa dobbiamo fare per educare cristianamente?”.
Don Giorgio ha letto un testo che ha preparato come suo contributo chiarificatore, che intende essere la prima pietra di ciò che si vuole costruire assieme. Il Parroco ha specificato che questo testo non esprime il suo pensiero personale, ma la dottrina cattolica. Eccone un RIASSUNTO:
I PRINCIPI NON NEGOZIABILI DELL'EDUCAZIONE CRISTIANA
La vita non finisce qui, anzi è dopo che raggiunge pienezza. Tutto è stato pensato in Cristo; ogni realtà ha l'autonomia data dalle proprie leggi interne, ma può raggiungere la sua pienezza solo all'interno del progetto che è Gesù Cristo.
Il bene presente in cosa e persona va riconosciuto, ma anche portato a compimento e senza accontentarsi del meno.
Proporre la legge morale naturale e i 10 comandamenti, con la forza della verità, non è una violenza o una limitazione della libertà, ma è un'opera che mette in luce il vero volto delle cose.
Il principio di autorità è imprescindibile, perché esiste una autorità naturalmente oggettiva (con vari gradi e limiti).
Il fine della vita e Dio; ogni pulsione si realizza in pieno solo se vissuta per Lui.
Dialogo e rispetto non sono “annacquamento”, ma confronto per far trionfare la Verità. In una società rettamente laica occorre pretendere reciprocità. Non dobbiamo sentirci subalterni: tutte le speranze umane hanno fatto fallimento.
Bisogna essere certi che esiste il Diavolo, come essere personale che tenta e si oppone al bene; e che ogni realtà creata tende istintivamente al male. L'uomo non è naturalmente buono, né naturalmente cattivo; è incline al male. Per questo deve fare una continua lotta per essere liberato: ascetica, sacrificio, combattimento spirituale.
Come conseguenza, il lavoro educativo dev'essere accompagnamento e posizionamento di binari, aiutando la fragile gioventù a lavorare su se stessa e a raggiungere l'autodominio. Sono da combattere il relativismo, il pansessualismo, il culto del corpo e dell'apparenza, la ricerca del “tutto e subito”.
La VERSIONE INTEGRALE del testo del Parroco si può leggere cliccando qui oppure all'indirizzo http://www.spiritosantomodena.it/ita/200712/principi.htm
SECONDA PARTE DELLA RIUNIONE
Il Parroco ha riportato, dall'Osservatore Romano, le dichiarazioni del Card. Diaz (prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli), secondo cui la lotta fra il bene e il male, in questo tempo di relativismo, è particolarmente accanita.
È seguito un dibattito che ha toccato vari temi tra cui l'uso dei dieci comandamenti nell'educazione cristiana (Angelo), la figura del Diavolo come entità reale e non simbolica (Cristiana), la grande diffusione di dubbi nel popolo cristiano anche sulle verità fondamentali della fede (Paolo).
Mauro P. ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto sull'ambito educativo scelto come priorità dalla parrocchia e già ampiamente discusso in sede di CCA. Il progetto si fonda su 3 momenti:
1) MOMENTO PUBBLICO, ovvero il ciclo di conferenze alle famiglie “Emergenza Educazione”; il primo incontro sarà il 20 gennaio alle ore 17 e avrà come titolo “Difficile ma possibile: l'arte di educare”.
2) MOMENTO COMUNITARIO, ovvero elaborazione delle linee guida sull'educazione da parte della Parrocchia.
3) MOMENTO DI SINTESI, ovvero raccolta e successiva pubblicazione di tutti gli atti e conclusioni e distribuzione alle famiglie.
In chiusura di riunione, Mauro C. ha invitato tutti i membri del CPP a scrivere qualcosa sul tema dell'educazione e a diffonderlo agli altri. (Questo sito può essere uno strumento efficace a tale scopo, grazie allo spazio “Lettere Aperte”; è sufficiente mandare un'e-mail chiedendone la pubblicazione).
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