Recensioni Cinematografiche




Febbraio 2010

FILM RECENSITI;

 

Baciami ancora

La prima cosa bella

Nine

 

 

 

Baciami ancora

I sogni e le speranze dei trentenni di allora, il brutale "risveglio" dei quarantenni di oggi: Gabriele Muccino riprende in mano a quasi dieci anni di distanza le "vite" dei vari Carlo e Giulia (Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno, ora Vittoria Puccini), Marco e Veronica (Pierfrancesco Favino e Daniela Piazza), Alberto e Paolo (Marco Cocci e Claudio Santamaria), quest'ultimo da circa un anno "amante" di Livia (Sabrina Impacciatore), abbandonata molto prima da Adriano (Giorgio Pasotti), tornato oggi dopo la fuga di allora e due anni trascorsi in galera per incontrare finalmente il figlio mai visto, Matteo, bambino di dieci anni.
Reunion attesa da nostalgici e fan de L'ultimo bacio, il ritorno in Italia di Gabriele Muccino coincide con un'opera tanto disperata e nichilista nelle premesse e nel primo sviluppo (disperazione che in più di un'occasione non riesce ad essere contenuta da interpretazioni ben oltre la soglia delle consuete "righe"), quanto consolatoria ed aperta ad inverosimili speranze nel finale, anticipato da una tragedia (semi)annunciata e da un lunghissimo percorso (2 ore e 20...) che, però, a conti fatti è il resoconto di una manciata di giorni.
L'evoluzione di tutti i personaggi, come nel film precedente introdotta dalla voce over di Accorsi, rimane così intrappolata entro le spire di innumeri cerchi concentrici e situazioni ridondanti (la nuova compagna di Carlo, Anna, non è altro che un "grillo parlante" impegnato a ricordargli che non la amerà mai quanto amava la moglie, mentre la nuova fiamma di Veronica, fotografo e cantautore, suona il piano a torso nudo...), che nel "crescendo" finale - corse e rincorse da cardiopalma per il sospirato, ultimissimo bacio... - vengono annunciate e scandite da altrettante, infinite porte: la disillusione e l'amarezza degli ex trentenni falliti resta chiusa dietro, ma impossibile da cancellare.

Tematiche: amore, amicizia, vita di coppia, tradimento.

Giudizio:  potrebbe sembrare che il film dia una visione della vita di coppia un superficiale ma credo che Muccino ci regalisempre cose opinabili ma che fano riflettere. Come dimenticare il capolavoro "la ricerca dellafelicità"...

 

 

La prima cosa bella

Cosa vuol dire avere una mamma bellissima, vitale, frivola, imbarazzante? E’ il cruccio che ha accompagnato tutta la vita di Bruno, primogenito di Anna, fin da quando aveva otto anni. Tutto comincia nell’estate del 1971, quando assistendo alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento balneare più popolare di Livorno, Anna viene inaspettatamente chiamata sul palco ed incoronata “la mamma più bella”. Da allora, nella famiglia Michelucci, arriva lo scompiglio e per Anna, per Bruno e per la sorella Valeria, inizia un’avventura che si concluderà solo ai giorni nostri, con un inattesa struggente riconciliazione.

Tematiche: amore, rapporto genitori-figli

Giudizio:  oltre ad avere una colonna sonora meravigliosa, è un film d'altri tempi che merita senz'altro la visione grazie anche alla presenza della stella emergente Micaela Ramazzotti che tra l'altro è anche prossima al parto.

 



Nine

Anni Sessanta. Guido Contini è il più grande regista vivente italiano che però sta vivendo una profonda crisi creativa. Cercheranno di aiutarlo le donne della sua vita, sospese tra sogno e realtà...
Fiacco adattamento di un musical già di suo abbastanza ambiguo sul piano sia dei contenuti sia su quello delle motivazioni. Rob Marshall ce la mette tutta, e questo va detto a onor del vero, ma il film, vuoi il tema trito e ritrito, vuoi una regia contesa da troppe importanti figure, non riesce a emozionare lo spettatore. Le coreografie rimangono la parte migliore di tutto il lavoro, potendo contare su un corpo da ballo letteralmente da capogiro, ma anch’esse minate da musiche che sembrano (e forse lo sono) già sentite.
Tematiche: amicizia, lavoro, sesso,amore

Giudizio: Rimane il cast a salvare il film: quanto meno con Nine abbiamo la possibilità di godere delle performance di Daniel Day-Lewis, eccellente; Penelope Cruz, Nicole Kidman e Kate Hudson, da perdere il fiato; e di Marion Cotillard, che mette in scena i momenti musicali migliori.
Per qunto riguarda l'Italia, a parte il mostro sacro Sophia Loren, intoccabile e quindi al di là di ogni giudizio critico, il nostro bel paese rimane una comparsa. Rob Marshall ci ricorda che siamo "Pizza, mandolino e una serenata", come suona un pezzo del film. Sarebbe un cast italico anche importante (Elio Germano, Ricky Tognazzi, Martina Stella e Valerio Mastandrea) che rimane però relegato al suo destino di comparsa.
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Sara Cuoghi