Recensioni Cinematografiche




GIUGNO 2008

FILM RECENSITI;

 

Noi due sconosciuti

 

Corazones de mujer

 

Il resto della notte

 

Tutto torna

 


 

Noi due sconosciuti

"Accetta quello che c'è di buono". Questa la frase che Brian (fenicio del toro) era solito ripetere alla moglie per provare a sollevarla nei momenti di sconforto. Ora che lui non c'è più, ucciso da uno sconosciuto per strada, Audrey (Halle Berry) è costretta a tirare su i due piccoli figli da sola. Decide di farsi dare una mano dall'amico d'infanzia del marito, eroinomane che disperatamente cerca un varco per il recupero. Gli offre ospitalità nel garage e lui, con naturalezza, diventa una sorta di sostituto-padre e amico per i due bambini. Ma è un equilibrio destinato a durare poco.

Il film dovrebbe essere ricordato per l'ennesima, indelebile performance di un Benicio Del Toro esageratamente bravo (a parer mio la parte interpretata in questo film ricorda vagamente il ruolo di “ 21 grammi ” dove ci ha regalato una prova d'attore superba), mentre Halle Berry è chiamata al ruolo più difficile, madre-moglie disperata in bilico perenne sul filo dell'estremismo.

 

Tematiche: rapporto genitori-figli, alcolismo, matrimonio-coppia, solidarietà, amore

Giudizio pastorale: accettabile problematico

 

Corazones de mujer

I "chilometri zero" evocati dai due protagonisti stanno per la riconquista di una verginità perduta. Una verginità sessuale, perché Zina, prossima alle nozze e non più immacolata, deve intervenire chirurgicamente se non vuole che il suo matrimonio venga annullato, e spirituale, perché la fine del viaggio - da Torino a Casablanca in Alfa Romeo - che la ragazza intraprende con la guida Shakira , un sarto travestito, la riporterà a uno stato primigenio, fuori dalle logiche e i dettami culturali. Il film affronta con delicatezza temi come l'identità sessuale, l'intolleranza e la condizione delle donne arabe ("Combattono questa guerra sul corpo delle donne", dice una marocchina a proposito dei suoi correligionari). I temi sono trattati con forse troppa superficialità per il peso che portano ma credo valga la pena vederlo, se non altro per confermare questa tesi.

 

Tematiche: famiglia, matrimonio, coppie omosessuali, sessualità, rapporto tra culture

Giudizio pastorale: discutibile, i temi vengono trattati con troppa superficialità.

 

Il resto della notte

Il resto della notte sa di amaro per l'uomo di oggi. Caduto in una crisi che attraversa lingue, provenienze e conti in banca. Francesco Munzi lo pensa, lo dice e lo mette in scena:il regista si conferma avido indagatore di vite ordinarie, che restituisce senza banalità e con atmosfere di genere interessanti. Ispirato dal nero della cronaca, costruisce un racconto bipartisan italo-rumeno, che la drammatica attualità trasforma in film politico. Protagonista, accanto al coro di individui alla ricerca di una speranza, è il gelo di un Nord implacabile, dove tutto si inventa per poi (auto)distruggersi. Il finale è aperto ed è lì che vuole appoggiarsi l'etica del regista, compensando l'eccesso di pessimismo che percorre l'intero lavoro.

 

Tematiche: rapporto genitori-figli, emarginazione, rapporto tra culture, droga, famiglia, povertà

giudizio pastorale: discutibile, problematico, aperto a dibattiti

 

Tutto torna

Inizia e finisce con un viaggio Tutto torna . Dal paesino alla metropoli. In mezzo un itinerario di formazione dalle tante soste e scarsa originalità. Passeggero è il ventenne Massimo, a Cagliari dal nord della Sardegna, con valigia carica di attese e un pc dove tiene parole e sogni da scrittore. La meta è lontana, il cammino disseminato di dossi alti come grattacieli. Il ragazzo pazienta, dà una mano nel locale dello zio razzista, conosce una ballerina cubana che si rivelerà un trans, osserva l'orizzonte multicolore e in movimento della grande città e scopre che non è il migliore dei mondi possibili. L'esordio di Pitzianti resta a metà strada tra dramma e commedia, coralità e intimismo. Lodevole il tentativo di raccontare una crescita innestandovi una riflessione più generale sullo sguardo e le sue occlusioni, noi e gli altri. Il risultato però lascia a desiderare e ad emergere è soprattutto lo stereotipo e la tendenza al bozzettismo.

 

Tematiche: rapporto genitori- figli, lavoro, rapporto tra culture, giovani

Giudizio pastorale: accettabile, problematico, aperto a dibattiti

 

Sara Cuoghi