Recensioni Cinematografiche




DICEMBRE 2009

FILM RECENSITI;

 

Christmas Carol

Meno male che ci sei

Natale a Beverly Hills

Dorian Gray

 

 

Christmas Carol

È la viglia di Natale e in ogni famiglia fervono i preparativi. L'unico che sembra essere insensibile allo spirito del Natale è il vecchio Ebenezer Scrooge, un uomo ricchissimo, collerico e senza cuore. Anzi, l'approssimarsi della festività rende Scrooge anche più iracondo, soprattutto nei confronti di suo nipote Fred, passato in ufficio per gli auguri, e del suo fedele contabile Bob Cratchit, un uomo sempre allegro e gentile che, a causa del risibile stipendio che riceve, è costretto a tirare la cinghia anche a Natale. Tuttavia, durante la notte Scrooge riceverà le visite degli Spiriti del Natale passato, presente e futuro e, quando si sveglierà, la sua vita non sarà più la stessa...

 

Tematiche:  famiglia, amore, amicizia, lavoro.

Giudizio: storia fantastica sempre bella e romantica. È il ritorno della Disney alle favole che quelli come me tanto amanti dell'animazione e delle fiabe attendevano!

 

 

Meno male che ci sei 

Allegra è una diciassettenne timida e introversa, trascurata dai genitori e emarginata dai compagni di scuola. Suo padre, un uomo d'affari sempre in partenza, ha una relazione con Luisa, una collega di trentacinque anni, che lo ama profondamente e sogna un giorno di legittimare il suo amore. Un terribile incidente aereo schianta il cuore e i genitori di Allegra, che cercherà rifugio nella casa fuori Roma dei nonni. Rimasta sola coi loro oggetti personali, Allegra scopre l'amore clandestino del padre e decide di fare visita alla sua amante. Scattata tra le due donne empatia e simpatia, Allegra si trasferirà a casa di Luisa, avviando una relazione amicale profonda che conoscerà inquietudini e serenità.
Meno male che ci sei scontra e confronta due generazioni, assediate da uomini squallidi, sposatissimi e mai all'altezza del loro amore. La freschezza di Chiara e la morbidezza di Luisa hanno come risvolto una realtà molto meno romantica.Un po' fate, un po' streghe, solidarizzano con la sventurata di turno, aiutandola a svelare, dietro ai peli superflui, tutto quello che contribuiva alla menzogna e alla prigionia del ruolo. Meno male che ci sei si risolve nella possibilità di una nuova famiglia (allargata e non omologata) e di una liberazione definitiva, annunciata dall'immancabile voce fuori campo che descrive al più coriaceo degli spettatori quello che è rimasto dopo quanto accaduto.

 

Tematiche: Amicizia; Famiglia - genitori figli; Giovani; Matrimonio - coppia;

Giudizio: molto utile e superficiale

 

 

Natale a Beverly Hills

Dopo molti anni a Los Angeles Cristina incontra Carlo, un mascalzone che l'aveva abbandonata incinta di sette mesi. Ora il figlio Lele ha un nuovo padre putativo, Aliprando, e Cristina vuole che il padre naturale rimanga lontano dalla loro vita. Carlo, temendo di essere messo di fronte ai suoi doveri paterni, tira un sospiro di sollievo e accetta di buon grado di rimanere lontano.
Dopo essere stato lasciato dalla sua anziana compagna, Carlo si ritrova da solo e senza un soldo in tasca, decide così di farsi aiutare da Cristina che lo ospita a casa sua e di Aliprando facendolo passare per un fantomatico fratello missionario laico in Angola.
Intanto Lele, invaghitosi di Susanna, decide di rubare l'auto di Aliprando per darle un passaggio e cercare di sedurla. Cristina, dopo aver visto la scena, costringe Carlo ad aiutare Aliprando alla ricerca del ragazzo. Per la prima volta Carlo si assume i propri doveri paterni.
Serena e Marcello stanno per sposarsi e organizzano una festa di addio alla loro condizione di single. Durante la festa Marcello incontra un suo vecchio compagno di scuola, Rocco, che ora produce protesi per la chirurgia estetica. Intanto Serena, dopo essersi lanciata in uno spogliarello in un locale country, incontra Rocco e per un equivoco finisce nella sua stanza d'albergo. Durante la notte tra loro non succede nulla, ma Serena, completamente sbronza, è convinta di aver tradito Marcello. Poiché Rocco ha perso completamente la testa per lei, le fa credere di aver passato insieme una notte di passione, inizia a corteggiarla e cerca di separare i due.

 

Tematiche:  famiglie allargate, rapporto genitori-figli, sessualità, vita di coppia, amicizia

Giudizio: purtroppo anche quest'anno i De Laurentiis non ci hanno risparmiato alla demenza dei loro classici ilm di Natale che ormai sono diventati quasi una tradizione italiana. Dispiace sopratutto per Cristian De Sica che oltre ad essere, a mio avviso, un grande attore e un uomo con immense potenzialità televisive e cinematografiche, non onora in queste occasioni il nome del padre che ci ha regalato pellicole meravigliose. 

 

Dorian Gray

Nella Londra Vittoriana arriva Dorian Gray, un giovane uomo di straordinaria bellezza e nobiltà. Sensibile e impressionabile, Dorian viene molto presto coinvolto e trascinato nel vortice della mondanità dal carismatico Lord Wotton, incallito fedifrago sposato a Lady Victoria. Colpito dal suo bel sembiante, il pittore Basil Hallward lo cattura nei colori e sulla tela. Il giorno dell'inaugurazione del ritratto, Dorian pronuncia un giuramento e il desiderio di restare giovane per sempre. Conteso dall'interesse di Lord Wotton e dall'amore di Hallward, Dorian dissipa la sua eterna e giovane vita tra bordelli e teatri, libertinaggio sfrenato e promesse di matrimonio, prostitute consumate e spose ripudiate, senza che il suo volto patisca il segno del vizio. A sfigurarsi e a insozzarsi è la sua anima, incorniciata e fissata sulle pareti di una casa troppo grande. Spaventato dal deperimento del ritratto, Dorian lo ripone in soffitta, lontano dallo sguardo dei gentiluomini e delle nobildonne che affollano insaziabili la sua esistenza e i suoi salotti. Mentre il tempo scorre e appassisce i volti e le volontà dei suoi amici, Dorian resta fedele alla sua bellezza e al suo diabolico patto. Soltanto l'amore per la figlia di Henry Wotton potrà redimerlo e annullare i malefici effetti del maligno.

Tematiche: vita social, amore, amicizia, mondanità, giovinezza, rapporto con la morte

Giudizio: Non è facile adattare un libro per lo schermo, rinnovando e prolungando il piacere del testo. Ancora più complesso è realizzare la trascrizione cinematografica di un classico della letteratura come "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde, pubblicato nel 1890 nell'Inghilterra di gusto e ideali vittoriani. Io per prima sinceramente non so se andrò a vederlo, essendo il romanzo uno tra i miei preferiti. 

                                                                                          

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Sara Cuoghi