|
|
OTTOBRE
2009
FILM RECENSITI; Lo spazio bianco La doppia ora Up Michael Jackson's This is it |
|
Lo Spazio Bianco Maria ha più di quarant'anni ma non li dimostra, insegna in una scuola
serale, è una donna libera, dinamica. Ha l'arroganza di chi ha superato la
condizione di partenza con la determinazione, china sui libri che le hanno
permesso di stabilire le sue certezze tra un padre rigidamente comunista e
una madre cattolica. Quando al sesto mese di gravidanza Maria partorisce una
figlia che, come le dice il medico, "potrebbe morire subito, o
sopravvivere con gravi handicap, oppure stare bene, lei lo sa?" è messa
di fronte alla necessità di colmare il vuoto tra il tempo canonico della
gravidanza e quello dell'avvenuta nascita della figlia. Maria allora scopre
che quello che non sa proprio fare è aspettare. Tenta di farlo, soprattutto
leggendo libri, strategia che conosce bene e che le ha sempre permesso di
isolarsi dal resto del mondo. Ma questa volta è proprio la lettura che
rischia di mettere in crisi le sue certezze, la sua identità. Intanto intorno
a lei continua la sua corsa la città, che si percepisce attraverso la scuola
serale o gli avvenimenti all'ospedale. Maria arriva a rendersi conto che il
suo consueto spazio bianco è ormai svuotato e che la vita vera non è quella
che lei finora ha visto da lì. E poi che cosa significa davvero vivere? Non
resta che l'attesa, che è tutta sua, a cui forse vale la pena di addestrarsi. Giudizio:
Complesso/problematico/dibattiti Tematiche:
Donna; Famiglia - genitori figli; Matrimonio - coppia; La doppia ora Proveniente da Lubiana, Sonia è cameriera in un albergo. Ex poliziotto,
Guido lavora come custode in una villa fuori Torino. Incontratisi per caso in
uno speed date, i due provano una istintiva
simpatia reciproca. Lui la invita nella villa, ma accade una improvvisa
rapina, c'è una colluttazione e l'uomo muore. Quando si risveglia in
ospedale, Sonia cerca di capire bene l'accaduto, ma è molto confusa. Un
commissario comincia a seguirla e a farle insistenti domande: la dinamica
della morte di Guido non è per niente chiara. Quando Sonia comincia a vedere
la presenza di Guido a casa propria, lo svolgimento dei fatti prende una
piega confusa. La ragazza non è certo estranea all'accaduto, ma il suo
passato si confonde con il presente, e rimettere i tasselli a posto risulta
oltremodo difficile. Giudizio:
Consigliabile/problematico Tematiche:
Giallo - Triller; Valutazione pastorale: E' giusto che il resoconto della trama lasci in sospeso un
finale che svela e non svela, sorprende o lascia insoddisfatti, a seconda
delle attese che si sono create. Dice Capotondi:
"...pur attingendo a piene mani dal noir, dal melò,
dal thriller e dall'horror psicologico, ho voluto in qualche modo mantenerne
le distanze, facendo invece forza sul vero nucleo narrativo del film, quello
che vede i due protagonisti affrontare, ciascuno per proprio conto, un
doloroso percorso interiore". Ci sono dunque suggestioni da tutti i
generi citati, e forse questo impedisce di arrivare alla conclusione,
scegliendone decisamente uno tra i tanti. Benissimo diretto (il regista é un
esordiente nel LM di finzione), il racconto mostra qualche lacuna al momento
di tirare le fila della narrazione. Resta comunque un film di bel
coinvolgimento emotivo, che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come
consigliabile e problematico, se consideriamo in primo piano l'approfondito
studio caratteriale di due protagonisti. Up Volare via. I film Pixar sono fatti di
buone idee. Le tecnologie sanno rendere sfumature, forme, colorito umano,
pori della pelle e finissimi capelli al vento. Così, il punto centrale non
sta più nella tecnica, via via migliorata e
migliorabile. Il punto sta, sempre di più, nella costruzione di buone storie,
bei personaggi, attraenti sceneggiature e argute messinscene. Sta nel fare un
buon film. In Up, film aereo e avventuroso, ci sono fantasia, sentimenti
(buoni e meno buoni) e persino qualche tocco di poesia cosmica. Up racconta
di un vecchietto ottuagenario (che è già uno strappo alle convenzioni
dell'animazione) di cui veniamo a conoscere la vita e la vita e la morte
della moglie carissima (altra malinconica e tenera infrazione alle regole).
Per mantenere una promessa alla signora, Carl vola verso le foreste del
Sudamerica, lui, la sua casa sospesa a un grandioso grappolo di palloncini e
Russell, ragazzino boy scout cicciotto e intraprendente (quelli della Pixar i ragazzini li fanno cicciotti). Prende il via la
dimensione aeronautica, domonautica e avventurosa
del film dove si incontrano civiltà perdute, le cascate Paradiso, uccelli
preistorici che non sanno ancora volare, una ranasveglia
e nemici canini e umani. Si diceva una volta che, con i cartoni animati, si
ritornava tutti bambini. Davanti all'animazione della Pixar
si può, a scelta, restare adulti o tornare bambini e godersela in ogni caso.
Dire "è un film Pixar", almeno per questi
primi dieci, è come dire film piacevole, intelligente, simpatico, moralmente
sano, anche fantasiosamente ribelle. Via per i cieli, nonnino. Tematiche: famiglia, rapporto giovani-adulti, amore Giudizio: meraviglioso! Michael
Jackson's This is it Uno sguardo esclusivo e privato nell'universo creativo del 'Re
del Pop', scomparso nel giugno 2009. Realizzato con i fondi dell'Estate of Michael Jackson, il film ripercorre soprattutto le
lunghe ed estenuanti ore di prove che l'artista ha affrontato per preparare
la serie di 50 concerti che avrebbe dovuto tenere nel 2009 all'O2 Arena di
Londra. Alternando i filmati delle prove e del backstage ad interviste ai
suoi più stretti amici e collaboratori, viene anche offerta un'ampia ed unica
retrospettiva sulla carriera di Michael Jackson, con immagini catturate in
alta definizione, con la migliore qualità del suono possibile e con una
selezione di scene in 3D. Tematiche: vita di un cantante Giudizio: film documentario su un uomo che ha avuto una vita particolare ma che tratta prevalentemente la parte artistica.
. Sara Cuoghi |